Passa al contenuto

COME ARRIVARE

DA LILLAZ

Questo è l'itinerario classico per gli escursionisti, segnalato con il numero 13 (o segnavia AV2).

  • Dal parcheggio di Lillaz, segui le indicazioni per l'Alta Via 2. Il sentiero risale inizialmente tra i prati vicino a una condotta idrica e raggiunge l'alpeggio Goilles inferiore.

  • Attraverserai un ponte sul torrente Urtier e ti addentrerai in un bosco di larici. Uscito dal bosco, il vallone si apre diventando selvaggio e maestoso. Passerai accanto al casotto del Parco di Teppe Lunghe e proseguirai tra pascoli e ruscelli fino a ricongiungerti alla strada sterrata poco prima del rifugio.


DA CHAMPORCHER

  • È possibile lasciare l'auto all'alpe Dondena. Il sentiero (segnavia AV2 o 7) sale con pendenza costante e moderata tra pascoli d'alta quota. In circa 1 ora e 30 minuti raggiungerete la conca del Lago Miserin (2.582 m), dove si trovano l'omonimo rifugio e lo storico Santuario della Madonna delle Nevi.

  •  Costeggiando il lago sulla destra, si prosegue sul sentiero Alta Via 2 che sale in modo più deciso verso la Finestra di Champorcher (2.827 m). Oltrepassato il colle, il sentiero scende con diversi tornanti nel vallone dell'Urtier. La discesa è agevole e in circa 30-45 minuti sarete al rifugio.

  • La strada che sale da Champorcher a Dondena è in gran parte sterrata e talvolta sconnessa; è percorribile con auto normali prestando attenzione, ma un mezzo alto è preferibile.

La Strada Poderale (Più facile o per MTB&EMTB)

Questa via segue la strada interpoderale (sentiero 10) ed è ideale se preferisci un fondo più regolare o se sei in mountain bike.

  • Dal parcheggio di Lillaz si imbocca la strada asfaltata che sale a sinistra con una serie di tornanti (circa 18) fino ai casolari di Gollie. Da qui la strada diventa sterrata e risale dolcemente tutto il vallone.

  • Lungo il tragitto incontrerai la suggestiva Cappella degli Alpini (località Crèt, 2.010 mt), un ottimo punto per una sosta con vista. Proseguirai poi toccando vari alpeggi, tra cui l'Alpe Tsavanis, fino ad arrivare alla conca del Péradzà dove sorge il rifugio.


Un indirizzo deve essere specificato per incorporare una mappa